ALESSANDRO
RIGNANI LOLLI


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Testi e fotografie di Gennaro Di Bisceglie ©

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Maratea (PZ) 21 settembre 2002
Record mondiale di profondità in apnea in assetto costante
-88 metri

Il reportage

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1-2 Sul luogo scelto per effettuare l'impresa sportiva, tantissimo pubblico accorso su numerosi natanti: uno scenario assolutamente inusuale per manifestazioni di questo genere, a detta di apneisti con me sulla imbarcazione degli ospiti. Barche e gommoni di tutte le dimensioni a malapena contenute dal servizio d'ordine improvvisato lì per lì, per impedire loro di avvicinarsi troppo. Effetti collaterali?...: ebbene, se qui non vedrete l'immagine della capriola per l'immersione, è per colpa di una canoa "in transito" proprio davanti al mio obiettivo esattamente in quell'istante!
Il servizio d'ordine Il numeroso pubblico accorso
Il peschereccio di assistenza Maria Lourdes 3 Il peschereccio Maria SS. Lourdes che fa da nave appoggio, con a bordo assistenti, membri della commissione internazionale, personalità, ecc. In primo piano, attorno all'atollo che regge la cima-guida, i sommozzatori attendono il segnale dei "5 minuti" per immergersi e prendere posizione alle quote assegnate.
4 Ed ecco il segnale dell'assistente di superficie: sta per riemergere!.
5-6 Sono le 14,20 del 21 settembre 2002: l'attimo dell'emersione dopo 2'20" di apnea, con il pugno già pronto all'esultanza. Alessandro Rignani Lolli è di spalle, coperto dal sub con la muta mimetica. Il pugno in cielo, trionfale: gesto agognato e liberatorio anche per gli assistenti che gli sono stati accanto in tutti questi mesi dedicati alla preparazione.
7 L'esultanza e l'OK dei giudici. Alessandro è sempre di spalle, riconoscibile dagli occhialini di silicone trasparente: contengono acqua dolce per proteggere gli occhi e le lenti da profondità. Con il campione esultano anche Claudio Leone, suo primo assistente, alla sua sinistra, e Manuel Chiappetta, direttore sportivo del Maratea Sub.
8 Gli attimi della incredulità, seguiti dalla presa di coscienza.
Il tuffo di esultanza tra le barche
9-10-11 Dopo l'inaspettato, incredibile tuffo di esultanza tra le imbarcazioni, il saluto dalla lancia della Capitaneria di Porto di Maratea per il giro d'Onore. Alessandro esulta tra il plauso di tutti, persino del pubblico che, avvicinatosi con le barche, ha cominciato a chiamarlo da tutte le direzioni per cercare di scambiare con lui un sorriso o riuscire a fotografare il simpaticissimo atleta romano.
12 Una volta giunto alla nostra imbarcazione, altro tuffo, questa volta nelle interviste, e soprattutto le braccia di genitori e amici. Ecco, qui mancherebbe una foto importante, che avrebbe dovuto riprendere l'attimo forse più bello di tutta questa giornata: l'abbraccio con il padre e il lungo, commovente pianto liberatorio. Vorrei dirvi che il mio pudore mi ha fermato la mano, impedendomi di fotografare quella scena forse troppo intima per essere colta dall'occhio freddo e insensibile della fotocamera... Ma non è così: avevo terminato il rullino. E le altre pellicole le avevo dalla parte opposta della imbarcazione. E comunque, detto fra noi, si vive anche di immagini registrate nel cuore.

Gennaro Di Bisceglie ©


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